Moretta (Odcec Napoli): daremo il nostro contributo per migliorare qualità dei servizi sanitari

Il ruolo dei commercialisti per contribuire alla riduzione dei costi della sanità pubblica e al miglioramento della qualità dei servizi sanitari, alla luce dell’approvazione del nuovo piano ospedaliero della Regione Campania, è stato al centro del forum che si è svolto presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti e dei revisori contabili di Napoli in piazza dei Martiri durante il quale è stato presentato anche il master organizzato in collaborazione con l’Istituto universitario ‘Suor Orsola Benincasa’.Per il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Napoli, Vincenzo Moretta, “nel campo sanitario occorrono manager preparati.  L’evento di oggi ha lo scopo di formare i professionisti che dovranno essere i protagonisti dell’efficientamento del settore sanitario. La presenza del vice procuratore generale della Corte dei Conti al forum costituisce un vantaggio importante per offrire il nostro contributo in un settore strategico per i cittadini campani”. Qui il video.

Posizione ribadita anche dalla consigliere delegato Odcec, Carmen Padula, per la quale i professionisti avranno un ruolo di primo piano per far quadrare i conti contribuendo in maniera determinante a rilanciare il comparto sanitario della regione e riducendo al minimo i viaggi della speranza all’estero o in altre regioni per curarsi. Argomenti ripetuti a seguire nell’ intervista disponibile a questo link.

Al forum ha partecipato  Vincenzo Schiavone, presidente della sezione sanità dell’Unione Industriali di Napoli, che ha sottolineato come “il servizio sanitario pubblico costi di meno in Campania rispetto alle altre regioni,  considerato il fatto che la regione riceve il 30 per cento in meno delle risorse. Gli erogatori pubblici in Campania costano invece di più a causa di  fenomeni di protezionismo tra i quali l’effettuazione dei pagamenti  a pie di lista. Di contro il pagamento a prestazione  erogato negli ospedali pubblici avrebbe un effetto calmierante che alimenterebbe la competizione  sulla qualità delle prestazioni consentendo una migliore qualità del servizio pubblico per i cittadini”.

“In Campania ogni giorno avviene un 99% di fatti positivi, non capisco perché sia riportata soltanto la parte negativa” aggiunge Schiavone, intervistato nel video.

Il presidente Aiop Campania, Sergio Crispino, auspica invece che il piano ospedaliero da poco approvato non resti solo su carta come accaduto in passato (qui il video). “Aspettiamo i decreti attuativi  per la realizzazione delle reti tempo dipendenti  che consentiranno ai cittadini di rivolgersi alle strutture più idonee per loro esigenze. Questo contribuirà a ridurre il fenomeno dei  viaggi fuori regione per curarsi”.

“Il piano ospedaliero sulla città di Napoli prevede anche l’accorpamento di alcuni plessi, riducendo le strutture semplici e complesse del 50%” ha sottolineato il Direttore Generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza. “Questo comporterà dei contenziosi,  molti dirigenti sanitari di strutture complesse con lunghe carriere saranno penalizzati, ma bisogna andare avanti”. Il DG ha inoltre annunciato la recentissima applicazione di una nuova procedura contabile che consente il raggiungimento dell’obiettivo ministeriale relativo alla riduzione dei termini di pagamento dei fornitori. Un passo concreto nell’ambito del nuovo progetto ospedaliero che punta all’efficienza a 360 gradi.

Assicurare a tutti i cittadini lo stesso livello di prestazioni sanitarie è il punto centrale delle politiche regionali, come affermato da Antonio Postiglione, direttore generale della direzione Tutela della salute della Regione Campania. “ L’elaborazione del nuovo piano ospedaliero è in controtendenza con quello precedente che prevedeva la chiusura di molti pronto soccorso. Si copre il territorio in modo capillare per assicurare diritto alla salute a tutti i cittadini senza distinzione tra centro e periferia, riducendo migrazione sanitaria e stabilizzando il bilancio – ha dichiarato Postiglione”. Qui video intervista.

In chiusura il vice procuratore generale della Corte dei Conti, Marco Catalano, ha sottolineato come  il processo di messa in ordine dei conti stia andando avanti, come spiega nell’intervista. “Tuttavia, visti l’alto numero dei servizi erogati al pubblico e quello dei contenziosi in atto, occorre non abbassare la guardia e mantenere sempre alto il controllo sulla spesa”.

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