Bruno Zuccarelli

Zuccarelli: “Basta giocare sulla pelle dei cittadini”

“Con sempre maggiore insistenza sentiamo circolare una voce per la quale l’ospedale Ascalesi si preparerebbe a diventare tutt’uno con l’Istituto Pascale. Questo significherebbe rivedere ancora una volta in modo sensibile il Piano Ospedaliero e la sensazione che se ne ricava e’ quella di un’eterna tela di Penelope, un continuo fare e disfare che lascia in sospeso l’assetto definitivo della Sanita’ Campana”. A rivelare i contorni dell’ennesimo cambio di rotta per l’assistenza ai cittadini e’ Bruno Zuccarelli, segretario Regionale Anaao, in una nota. «L’idea di unire in qualche modo l’Ascalesi al Pascale puo’ anche essere valida, sostenuta forse dalla vocazione oncologica del presidio del Centro Storico. Quello che mi preoccupa, e non poco, e’ l’assoluta mancanza di una volonta’ che sia una e unica. Programmare significa prendere decisioni che potranno avere corpo negli anni, qui invece pare si proceda decidendo tutto e il contrario di tutto. Il risultato, ovviamente, e’ il caos e la perdita di risorse. Basti pensare a quello che e’ accaduto nell’Ospedale del Mare, dove da un punto nascita si e’ passati ad una cardiochirurgia». La preoccupazione del segretario regionale dell’Anaao e’ anche legata all’ovvia, ma spesso sottovalutata, considerazione che «cio’ che si programma oggi lo si riuscira’ a realizzare, se tutto va bene, tra 7 o 10 anni. Basti vedere con quanta difficolta’ si andati avanti sul CTO. Ma di esempi ce ne sono moti altri. Inoltre, cambiamenti radicali necessitano di essere approvati a Roma ma, se per ottenere la nomina del commissario sono serviti sei mesi, non oso immaginare in questo caso. Tanto piu’ in periodo di campagna elettorale. Il nodo della questione – conclude Zuccarelli – e’ nella capacita’ di definire una linea d’azione e portarla avanti in maniera coerente».