“Sto lavorando alla donazione volontaria obbligatoria… voglio proporre al ministro dell’Istruzione questo ossimoro, bisogna andare nelle scuole perche’ se li ‘becchi’ a 18 anni te li tieni per i successivi 40”. La firma del protocollo di intesa tra “Donatorinati” Polizia di Stato e vigili del fuoco al Viminale e’ l’occasione per il ministro dell’Interno Matteo Salvini di ribadire l’importanza di donareil sangue. “Io ho cominciato con il mio papa’ – racconta – che come regalo per la maggiore eta’ invece di comprarmi il motorino mi porto’ all’Avis: allora non lo capii tanto, poi l’ho ringraziato. Sono milioni i ragazzi che potrebbero e non sanno, ma la paura dell’ago fa ridere, hai uno screening sanitario costante che a livello privato costerebbe tanto e oltre a far bene a chi lo da’ e’ fondamentale per chi lo riceve”.

“E’ una questione di sicurezza nazionale – ha premesso il vicepremier – se il sangue non lo raccogli lo compri e in Italia invece la donazione e’ ipercontrollata, molto piu’ che altrove, i passaggi di prevenzione e verifica sono giustamente tanti. Ed oltre ad essere una questione sanitaria e’ anche una questione economica, altri Paesi europei pagano le sacche, l’Italia ha fatto una scelta. Sono abituato alle polemiche, mi diranno anche stavolta che mi vanto di donare il sangue ma se una foto sui social spinge anche un solo ragazzo o una sola ragazza a farsi delle domande, e’ una cosa ben fatta. Voglio impegnarmi a spiegare ad un esercito di ragazzi e ragazze che se donano il sangue e’ un bene, se non lo fanno devono imparare a farlo”, “Ringrazio tutti i donatori, i medici e le associazioni -ha concluso Salvini – perche’ e’ bella anche la ‘competizione’ tra ospedali e associazioni. Bisogna fare sempre di piu’, alcune regioni sono ben oltre l’autosufficienza, altre restano lontane: spero che il furgone (l’Unita’ mobile di raccolta della Regione Lazio parcheggiata oggi nel piazzale del Viminale, ndr) possa andare lontano, navigare ad esempio fino in Sardegna”.

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