La Campania diventa un incubatore di imprese di prodotti e servizi altamente tecnologici nel campo della salute e della qualità della vita entrando in una parte dell’Istituto Europeo d’Innovazione e Tecnologia con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Napoli, la Federico II, Sdn-Ricerca in campo imaging e SynLab, multinazionale della laboratoristica. Il trasferimento tecnologico “è una delle direttrici attraverso le quali può ulteriormente crescere e  qualificarsi il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese” dice il presidente della Sezione Sanità di Unindustria, Vincenzo Schiavone, nel corso della presentazione della Comunità dell’ Innovazione Eit Health in Campania. La collaborazione tra imprese e mondo scientifico sarà anche l’occasione per il tessuto imprenditoriale regionale di confrontarsi con le aziende consorelle di Spagna, Francia ed Inghilterra secondo Paolo Antonio Netti, coordinatore del Center for Advanced Biomaterials for HealthCare. L’assessore regionale Valeria Pascione ha ricordato che la Regione ha stanziato 45 milioni per sostenere le pmi e altre 10 per far interagire università e mondo produttivo.

CONDIVIDI