Dalla lotta al cancro alle terapie personalizzate, fino alla gestione dei sistemi e dei servizi sanitari. Sono davvero innumerevoli gli ambiti in cui i Big Data, ovvero i dati che vengono raccolti attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali, possono trovare applicazione in medicina tanto che questo tipo di ricerca viene considerato ormai come una vera e propria disciplina. Per discutere e approfondire lo stato delle applicazioni in questo ambito, il Dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Salerno ha organizzato la Conferenza “Big Data in Health 2018”. Per tre giorni a partire da oggi, presso il Campus Universitario di Baronissi (Sa), medici, fisici, ingegneri, biologi e ricercatori, discuteranno proprio delle nuove possibili declinazioni di questa disciplina che si estende anche ai temi della robotica chirurgica e della Intelligenza Artificiale e dei social network.

“Con il termine Big Data in Health – spiega Pier Paolo Cavallo, del Dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Salerno e uno dei promotori della Conferenza – si intende qualificare una disciplina nascente e misurarne l’impatto, per la verita’ gia’ molto profondo, nel campo della biomedicina. Alcuni esempi evidenti sono forniti anzitutto dalla crescente centralita’ dei cosiddetti Electronic Health Records (EHR), sia a livello di sanita’ pubblica che di ricerca epidemiologica, e anche in relazione al volume delle pubblicazioni scientifiche”. Quella di Salerno e’ la seconda Conferenza che viene organizzata sul tema. Lo scorso anno, gli esperti italiani di Big Data in ambito medico e sanitario si sono dati appuntamento a Perugia. Molto ricco il programma degli interventi che si alterneranno nel corso della Conferenza.

Gli argomenti che saranno discussi affrontano molti degli ambiti in cui questa nuova disciplina si sta integrando nella ricerca e nella gestione dei servizi sanitari.

Per esempio Luigi Pavone dell’Irccs di Pozzilli (Is), presentera’ un progetto di ricerca che prevede l’utilizzo di un sistema in grado di riconoscere, grazie a un particolare algoritmo, l’insorgenza di crisi epilettiche. Marialuisa Sensi, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano spieghera’ invece come usare i Big data per definire meglio le risposte dei pazienti a specifiche terapie antitumorali. Attenzione particolare sara’ data anche ai social network e al loro impatto sulla salute e sulle politiche sanitarie. Walter Quattrociocchi dell’Universita’ Ca Foscari, spieghera’ come si diffondono le notizie attraverso le piattaforme sociale e i modelli di distribuzione dei contenuti.

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