Gli adolescenti che sono stati vittime di gravi forme di bullismo da bambini, da parte dei loro pari, hanno un rischio elevato di soffrire di problemi di salute mentale, compresi pensieri e comportamenti suicidi. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio della McGill Group for Suicide Studies della McGill University di Montreal. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista CMAJ (Canadian Medical Association Journal). Lo studio ha esaminato i dati riguardanti 1.363 bambini nati nel 1997/1998, seguiti poi fino all’eta’ di 15 anni. Circa il 59 per cento dei partecipanti ha sperimentato il bullismo tra pari nei primi anni della scuola elementare. Dai risultati e’ emerso che coloro che hanno subito bullismo “in forma lieve” tra pari, dall’eta’ di 6 ai 12 anni, hanno fino a 3 volte piu’ probabilita’ di soffrire di ansia. Ma coloro che sono stati vittime di forme gravi di bullismo sono risultati avere un rischio piu’ che triplicato (3,5) di riportare pensieri o comportamenti suicidi. “I nostri risultati, insieme a quelli di molti altri studi, suggeriscono – hanno detto i ricercatori – che essere vittime di forme gravi di bullismo da parte dei pari puo’ contribuire allo sviluppo di problemi di salute mentale nell’adolescenza, quindi e’ importante prevenire gravi vittimizzazioni all’inizio della vita”. Inoltre, i ricercatori esortano a promuovere iniziative anti-bullismo prima che i bambini entrino a scuola.

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