Due psichiatre del carcere di Salerno sono state aggredite ieri da un detenuto all’interno della casa circondariale. L’episodio risale a ieri mattina, lo riporta Il Mattino.  A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. «Nella mattinata di ieri – commenta Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sappe – un detenuto della prima sezione sottoposto a visita psichiatrica è andato in escandescenza ed ha aggredito, prima verbalmente e poi fisicamente, due professioniste. Il detenuto al diniego di particolari terapie ha sollevato la scrivania e l’ha lanciata contro le dottoresse. Le due malcapitate hanno dovuto far ricorso al ricovero al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile dove per le lesioni subite è stata loro riconosciuta una prognosi di 7 e 15 giorni e ulteriori accertamenti da eseguire. L’intervento del personale della Polizia Penitenziaria ha evitato ulteriori gravi conseguenze alle vittime dell’aggressione». «Denunciammo per tempo – ricorda Donato Capece segretario generale del Sappe – cosa sarebbe potuto accadere se si fossero chiusi, dagli oggi al domani, gli opg. Dicemmo che era troppo semplice dire chiudiamo gli ospedali psichiatrici giudiziari, come fece la Commissione parlamentare guidata da Ignazio Marino. E poi? Noi dicemmo, fin da allora, che sarebbe servito per questi detenuti delle strutture di reclusione una progettualità tale da garantire l’assistenza ai malati e la sicurezza degli operatori. Quel che è accaduto a Salerno conferma da un lato che avevamo ragione e, dall’altro, che la tensione che caratterizza le carceri, al di là di ogni buona intenzione, è costante».

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