“Decine di migliaia di bimbi ricoverati ogni anno negli ospedali italiani per gastroenterite da rotavirus, e anche qualche decesso. Questo virus fa paura per la sua capacità di diffusione”. A parlare è Francesco Vitale, docente di Igiene e Medicina preventiva e presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo, tra i relatori della sessione ‘Malattie infettive e vaccinazioni’ del 74esimo congresso italiano di pediatria, promosso dalla Società italiana di pediatria a Roma. “La vaccinazione è l’unica possibilità di difesa reale contro i rotavirus, che sono particolarmente equipaggiati, nel senso che hanno una resistenza nell’ambiente straordinariamente forte e vengono trasmessi per via oro-fecale. Quindi prosperano dove ci sono condizioni igieniche precarie, ma anche sovraffollamento”, aggiunge l’esperto.

Nel Piano nazionale prevenzione vaccini 2017-2019 prevede la possibilità di vaccinarsi per il rotavirus. “L’immunizzazione contro questo virus nasce con l’ultimo piano del ministero, ovvero solo adesso inizia una stagione di immunizzazione uguale in tutte le Regioni. Come dati di copertura posso parlare della Regione Sicilia – osserva Vitale – dove abbiamo iniziato nel 2012. I numeri che abbiamo è che in 3-4 anni la copertura su base regionale è arrivata al 51%. Ben al di sotto del 75% auspicabile in questo caso. Ma siamo riusciti comunque ad abbattere le ospedalizzazioni da rotavirus del 50%. Un risultato che non ci mette al sicuro, ma ci dà serenità. Ora dobbiamo lavorare a livello nazionale”.

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