La campagna shock della Fnomceo contro le fake news, con le lapidi mortuarie di chi aveva creduto a false cure, è stata presentata ufficialmente oggi a Roma, sebbene fosse già stata anticipata la scorsa settimana. All’iniziativa, coordinata da Cosimo Nume (Area Strategica della Comunicazione Fnomceo) nella sede romana della Federazione, hanno partecipato anche i presidenti degli Ordini di Roma, Milano e Napoli, dove nei prossimi giorni i manifesti saranno affissi. Antonio Magi (presidente Omceo Roma) ha detto di credere molto nell’iniziativa, ricordando come il suo Ordine abbia anche stipulato un accordo con l’Associazione Stampa Romana, creando una linea telefonica informativa per i giornalisti, per aiutarli a verificare le notizie in materia di salute. “I colleghi hanno aderito con convinzione all’iniziativa – ha detto Roberto Carlo Rossi (presidente Omceo Milano) – perché è sempre più urgente l’esigenza di far sentire la nostra voce”. Per Luigi Sodano (segretario Omceo Napoli) la campagna è “un pugno nello stomaco, che però serve per mettere in evidenza un problema grave come quello delle fake news. Per Filippo Anelli (presidente Fnomceo) questa campagna sarà utile a far comprendere ai cittadini i pericoli che si corrono quando ci si affida a fonti non autorevoli per le scelte che riguardano la salute. Nello stesso incontro è stato fatto il punto anche sull’altra iniziativa della Fnomceo contro le “bufale”: il sito dottoremaeveroche.it, dove si possono trovare risposte alle più frequenti domande rivolte al web in materia di salute. Pierluigi Lo Palco (università di Pisa) ha definito questa iniziativa una forma di “comunicazione gentile”, che offre ai cittadini e ai professionisti strumenti per contrastare i ciarlatani. Per Alessandro Conte (che per Fnomceo segue il sito), la campagna shock e la “comunicazione gentile”, sono due elementi che si completano vicendevolmente, per arrivare in modo più efficace ad aprire una piena comunicazione tra medici e cittadini.

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