Impossibile la negoziazione tra l’Asl e il presidio di riabilitazione ‘Centro Serapide’: la conseguenza quasi sicuramente sarà il licenziamento di 190 dipendenti . Una messa in mobilità inevitabile, dopo che i vertici del Centro Serapide avevano comunicato la non volontà di procedere alla rinegoziazione dei contratti. Questa era la strada auspicata dall’Azienda Sanitaria Locale che invece, non essendo stata accettata dagli interlocutori, aprirà la strada alla probabile perdita di lavoro di un cospicuo numero di dipendenti. Cinque le strutture coinvolte, tutte adibite all’ospitalità ed alla cura di anziani, di malati psichiatrici ed autistici, ed ecco perché questa decisione avrà delle conseguenze notevoli. 180 pazienti attualmente presso le strutture che vedranno inevitabilmente interrotti i loro cicli terapeutici. E una piega tragica prenderanno gli eventi per i dipendenti, che adesso chiedono un sostegno a livello regionale per ottenere delle condizioni di lavoro migliori sia a livello retributivo che assistenziale. Qualora le cose non dovessero cambiare nelle prossime ore, sembra dunque definitivamente saltato l’incontro previsto per la giornata di domani che avrebbe dovuto consentire un riavvicinamento delle parti. Una mobilità impietosa, dunque, per centinaia di lavoratori oltre ad un’altra triste conseguenza di un accordo che diffìcilmente si raggiungerà.

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