Il rione Sanità piange Anna, «Ninna», come tutti la chiamavano nel quartiere, una sua figlia amata da tutti di appena 15 anni. Aggredita dalla leucemia, ha combattuto per mesi con coraggio e solarità «Ogni giorno indosserò sempre un sorriso migliore» scriveva Anna, dimostrando una forza incredibile di fronte alla malattia.

Sui social nei giorni scorsi si era aperta una vera e propria caccia a un medicinale non in vendita in Italia che occorreva alla ragazzina per superare una brutta infezione. In migliaia si sono messi in moto ognuno come poteva, soprattutto tramite parenti residenti all’estero, pur di reperirlo, riuscendoci miracolosamente. Ma non è bastato. Venerdì il cuore grande di Anna si è fermato e oggi alle 13 in migliaia nella chiesa di Santa Maria alla Sanità hanno partecipato commossi al funerale, salutandola per l’ultima volta lanciando nel cielo limpido decine di palloncini bianchi «per l’angelo più bello».

Sul suo profilo Facebook si susseguono messaggi che ne ricordano soprattutto la bontà d’animo e il coraggio «di guerriera». «Grazie Anna, grazie dell’esempio che ci hai donato grazie della forza

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