In attesa dell’esito dei ricorsi per l’impugnazione dell’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ad Amsterdam anziché a Milano, effettuati dal Governo e dal Comune di Milano, e ricevuti oggi dai giudici di Lussemburgo, Salute a tutti ha posto qualche domanda a Michele Di Iorio Presidente Federfarma Napoli.

 Dott. Di Iorio, cosa pensa, in qualità di Presidente Federfarma, della vicenda che sta interessando l’assegnazione della nuova sede dell’Ema?

Ragiono come Presidente dei farmacisti -come uomo che si interessa alla politica del farmaco- ma ragione pure come uomo che ha lavorato per 8 anni all’Aifa, dove tre anni del mio mandato li ho passati al fianco di Guido Rasi, le cui ragioni posso solo condividere. Indipendentemente dallo stato della sede: non ne faccio un problema immobiliare ma di centralità, visto che Milano è esattamente al centro dell’Europa e tutta la politica del farmaco deve spostarsi a mio avviso a Milano.

Ritiene che il sorteggio che ha decretato la vittoria di Amsterdam su Milano sia stata una pratica inappropriata?

Affidarsi alla monetina per decidere dove stabilire la sede dell’Ema è stata senz’altro una scelta leggera. Secondo me non si doveva arrivare al sorteggio: la sede naturale è Milano, ripeto, sotto l’aspetto politico. Inoltre la sede è pronta, è prestigiosa, al centro di Milano, affianco alla stazione centrale. Senza contare che l’Aifa ha dato un fortissimo contributo all’Ema: non è un caso che sia Guido Rasi il direttore dell’agenzia europea, dopo essere stato presidente dell’Aifa. La politica del farmaco, della ricerca indipendente, la politica dei costi dei prezzi e della sostenibilità si deve fare in una zona centrale, che abbia peraltro una storia. L’Italia può dare un fortissimo contributo, visto che l’agenzia italiana è stata considerata negli anni una delle migliori agenzie europee. Inoltre, con il dovuto rispetto per i colleghi e gli amici olandesi: l’industria guarda a Milano, non guarda ad Amsterdam, che peraltro non è un posto raggiungibilissimo, almeno non quanto lo è Milano, che si può raggiungere da tutta Europa con venti voli al giorno dalle capitali europee.

Quindi è una scelta sbagliata, di cui facciamo tutti le spese? Come vede il ricorso?

L’agenzia del farmaco ha bisogno anche di logistica e di velocità, ha bisogno di contatti , di conoscenze. Io da questo punto di vista ritengo che siano giuste le rivendicazioni della Regione Lombardia e del Comune di Milano. Giusto il ricorso del Governo, che tenterà di recuperare qualche scivolone preso durante le trattative. Mi auguro che il nuovo Governo possa essere più forte negli interventi e più autorevole.

Maroni ha parlato di rischio per la salute.

Non esageriamo, non carichiamo di pathos la situazione. Non ci sono rischi per la salute: questo è generare pathos e non è il caso. Secondo me Milano serve per generare equilibrio logistico, questo è tutto. Ma poi Milano è un polo fortemente attivo: c’è stata l’Expo, il palazzo del Pirellone è un palazzo splendido, già pronto da subito. Spero si riesca a rimediare agli errori del Governo.