Sintetizzata per la prima volta una molecola scoperta tra le stelle: potrebbe essere la soluzione per modificare la composizione chimica di molti farmaci, come quelli contro depressione e tumori, in modo da aumentarne l’efficacia. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve ai ricercatori dell’Istituto per la Ricerca Chimica della Catalogna (Iciq). Negli anni ’30 gli astronomi individuarono nello spazio interstellare una molecola considerata oggi uno degli ingredienti basilari per la vita: il carbyne, formata solo da carbonio e idrogeno. Soltanto adesso il gruppo di ricerca guidato da Marcos Garcia Suero e’ riuscito a sintetizzare il carbyne in laboratorio usando luce Led bianca o blu e sostanze capaci di promuovere le reazioni chimiche tramite le radiazioni. Il carbyne e’ una specie di carbonio e, come questo, ha la capacita’ di legarsi a quattro diversi atomi per mezzo di altrettante serrature biochimiche. Nel caso del carbyde tre delle quattro serrature sono libere e pronte a formare nuovi legami chimici. Questo rende il carbyne un elemento molto reattivo e instabile ed e’ il motivo per cui e’ sempre stato molto difficile ottenerlo in laboratorio. Dopo averlo sintetizzato, i ricercatori hanno utilizzato le molecole di carbyne come mattoncini Lego, agganciandole a molecole di interesse farmacologico gia’ esistenti e senza la necessita’ di modificarle. In questo modo diventa possibile potenziale l’efficacia di alcuni farmaci esistenti, come quelli contro la sclerosi multipla, antidepressivi e antitumorali. Per i ricercatori e’ un primo passo, ma in futuro questa tecnica potrebbe aiutare ad accelerare in modo significativo il processo di scoperta di nuovi farmaci. 
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