Il presidente della Campania Vincenzo De Luca alla riapertura, dopo sette anni, del Pronto soccorso del Cto a Napoli, 23 aprile 2018 ANSA / CIRO FUSCO
Il primo paziente e’ arrivato intorno alle 7, circa un’ora prima dell’orario di apertura e in netto anticipo rispetto al taglio del nastro da parte del presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Un segnale della volonta’ di dare la precedenza alla reale operativita’ rispetto ai passaggi formali e mediatici. E’ il giorno dell’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, situato all’interno dell’ospedale Cto. Il vecchio punto, solo ortopedico, e’ stato chiuso nel 2011 e oggi riapre al pubblico come pronto soccorso medico-chirurgico a impronta ortopedica e ad accesso diretto. La struttura puo’ contare su 130 posti letto, grazie all’appoggio degli ospedali Monaldi e Cotugno, compresi anch’essi nell’Azienda dei Colli. “Puntiamo a raggiungere i 40-50 mila accessi all’anno”, spiega il commissario straordinario dell’Azienda, Giuseppe Matarazzo, sottolineando la modernita’ della struttura, che si arricchisse della funzione Triage con Osservazione breve intensiva con 4 posti letto e del reparto di Medicina d’urgenza, dotato di 18 posti. “E’ un punto di svolta per la sanita’ campana – dice De Luca – torna a funzionare il pronto soccorso del Cto, la cui chiusura anni fa e’ stata quasi un delitto, compiuto sulla base di una scelta irresponsabile nei confronti dei cittadini di Napoli e della Campania e offensiva per le professionalita’ straordinarie che operano qui. C’e’ il pronto soccorso del Cardarelli e tra qualche mese avremo il terzo punto generalista all’Ospedale del Mare”. Il presidente della Regione batte sul “lavoro faticoso” che si sta facendo sulla sanita’ e vede maturare “i primi frutti dopo un biennio tormentato. Siamo in un territorio in cui la propensione a produrre chiacchiere e’ quasi genetica – affonda – E’ piu’ difficile produrre risultati, occorre fatica, e bisogna fare i conti con la situazione ereditata, che per noi era in qualche caso drammatica”. Sul fronte della risorse, De Luca ribadisce che “abbiamo recuperato centinaia di milioni e, grazie ai consuntivi che non venivano approvati dal 2013, possiamo utilizzare le risorse, a cominciare da quelle ex articolo 20 per l’edilizia ospedaliera”. Assicura poi che “si sono recuperati 40-50 punti nella griglia Lea, che nel 2015 vedeva la Campania ultima in Italia”, ed elenca gli obiettivi: “ridurre i tempi di attesa e di pagamento, liberarci dal macigno dei debiti e potenziare la medicina territoriale. Ma gia’ oggi possiamo andare a testa alta a Roma per le verifiche trimestrali al ministero, perche’ non ci guardano piu’ come una banda di pezzenti e truffatori”.
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