Un pronto soccorso che e’ poco piu’ di una guardia medica, che tratta solo codici verdi e che non ha piu’ alle spalle l’ospedale di un tempo, con i vari reparti e le varie specializzazioni per trattare qualunque caso. Con una deroga al piano regionale ospedaliero, l’ospedale Sant’Alfonso de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti e’ rimasto attivo, con il pronto soccorso concesso a un territorio definito area disagiata. Il rischio che possa essere cancellato in un futuro non troppo lontano c’e’ ed e’ avvertito dai sindaci del comprensorio, che rappresenta un bacino d’utenza di circa 100mila abitanti della provincia di Benevento. E proprio l’assemblea dei sindaci sanniti, presieduta dal primo cittadino di Benevento Clementi Mastella, si e’ ritrovata oggi per fare il punto della situazione sullo stato di salute della sanita’ beneventana. L’emergenza piu’ acuta riguarda il plesso di Sant’Agata de’ Goti, ma i sindaci non nascondono le preoccupazioni anche per l’ospedale Rummo di Benevento che rischia di perdere la qualifica di dea di primo livello. “De Luca ha fatto in parte la sua parte e con grande ritardo”, sottolinea Mastella riferendosi alla deroga concessa dal presidente della Regione Campania in qualita’ di commissario di governo per la Sanita’. “Se De Luca, come sembra, non dovesse essere piu’ commissario – aggiunge Mastella – l’interlocuzione sara’ con il Governo, ma non potremo accettare lo status quo, che rende addirittura precario il diritto costituzionale alla salute del cittadino”. Nell’assemblea e’ stato deciso di riconvocare i sindaci entro dieci giorni per ascoltare dai direttori generali dell’Asl di Benevento e degli ospedali di Sant’Agata de’ Goti e di Benevento una relazione sullo stato della sanita’ nel Sannio e capire rispetto alle istanze gia’ presentate cosa e’ stato fatto da parte della Regione del Governo e come intervenire per migliorare la situazione.
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