È stato sottoscritto oggi, nella sede del Csm, il Protocollo d`intesa sulla revisione degli albi dei periti e dei consulenti tecnici in materia di responsabilità sanitaria, a seguito dell`entrata in vigore della legge Gelli-Bianco. Il Vicepresidente Giovanni Legnini per il Csm, il presidente Filippo Anelli per la Federazione nazionale dei medici e odontoiatri (FNOMCeO) e il presidente Andrea Mascherin per il Consiglio nazionale forense (CNF), sono i tre firmatari di un documento che costituisce un`autentica svolta in una materia che interessa da sempre, ma con un`accelerazione nel corso degli ultimi anni, l`opinione pubblica.

Lo sviluppo della scienza e della tecnologia – sottolinea il Csm in una nota – condiziona infatti sempre più, soprattutto nell`ambito della salute individuale e collettiva, i comportamenti individuali e i rapporti sociali, incidendo sui diritti della persona e sulle concrete tutele dei medesimi. Non a caso, è notevolmente cresciuta la frequenza con cui, nei tribunali, la definizione delle controversie civili e penali vertenti su quei diritti dipende dalla soluzione di questioni tecnico-scientifiche, per le quali è fondamentale per il giudice disporre di una qualificata assistenza da parte di esperti.

Il Protocollo giunge al termine di un lungo percorso, nato all`interno della Settima Commissione del Csm (presidenti i togati Claudio Galoppi e Nicola Clivio; relatore il laico Renato Balduzzi). Il gruppo di lavoro è stato coordinato dal magistrato Claudio Viazzi e ha coinvolto anche medici e avvocati.

Il principio fondamentale del Protocollo – spiega la nota – è quello di elevare le garanzie di qualità della competenza professionale e dell`indipendenza di giudizio richieste ai periti e ai consulenti tecnici iscritti negli appositi albi dei tribunali. Si tratta di un cambio di passo perché nel Protocollo sono contenute raccomandazioni volte ad armonizzare le procedure di formazione degli albi e le regole sulla loro tenuta presso i singoli tribunali, così da ridurre disparità di prassi che si ripercuotono negativamente sull`uniformità della tutela dei diritti dei cittadini. Un cambio di passo importante anche sotto il profilo culturale, nella consapevolezza del ruolo che, nei procedimenti civili e penali, ha la valutazione tecnica richiesta all`esperto dal pubblico ministero o dal giudice: ecco perché è importante porre il magistrato nelle condizioni di poter scegliere il perito o il consulente attingendo ad albi affidabili e controllati.

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