La Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania ha convocato il Tavolo Regionale di confronto relativo alla proposta delle AdC di Protocollo d’Intesa, sui tetti di spesa biennio 2018-19 per la Macroarea Riabilitazione complessa ex art. 26. DCA 41/2018. L’incontro avverrà nella prima decade di settembre. Per l’occasione l’Aspat ha avviato accesso ai documenti ex L. 241/90. Il dott.Pierpaolo Polizzi (nella foto), Presidente Aspat Campania, ha così scritto in una nota:

“L’Aspat, nella sua qualità di portavoce delle Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative della Macroarea Riabilitazione campana, nel precisare anzitutto che la problematica che verte nel settembre prossimo presso il Tavolo regionale è stata già ampiamente evidenziata nell’agosto 2016 quale criticità della programmazione dei tetti di spesa del biennio 16-17, intende sottolineare che le attività di monitoraggio e controllo della spesa afferenti ai Tavoli Tecnici Aziendali (Asl) documenteranno, sia per il recente passato che per l’annualita’ in corso, la inidonea ed inappropriata allocazione di risorse economiche nei diversi setting assistenziali della Macroarea. In questo contesto, se la Regione non consentirà l’impiego dei sottoutilizzi dei setting residenziale e semi-residenziale a favore di quelli ambulatoriale/ domiciliare, LE PRESTAZIONI DESTINATE E RICHIESTE PER LE PATOLOGIE DELLA ETÀ EVOLUTIVA -pari a 14 milioni di euro – (6,8% delle complessive prestazioni annuali), SARANNO NEGATE IRRIMEDIABILMENTE AI BAMBINI, i quali continueranno ad accrescere a dismisura le liste di attesa che Aspat, senza tema di smentite, definisce abominevoli ed incivili ” LISTE DI RISTAGNO”. Il Commissario alla Sanità De Luca in settembre dovrà scegliere se continuare in modo miope ad inseguire chimeriche prospettazioni dirigistiche dei suoi Uffici o, come riteniamo a lui congeniale, valorizzare la domanda di assistenza ( commissionata unicamente dalle UOAR pubbliche) sul versante delle terapie ambulatoriali/domiciliari, offerta prestazionionale idonea a garantire Lea e continuità erogativa ai cittadini più piccoli e più fragili”.

 

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