La giovane vittima, Antonio Scafuri

Mario Caiazzo

Emergono nuovi particolari sulla vicenda di Antonio Scafuri, il 23enne di Torre del Greco deceduto al Loreto Mare lo scorso agosto. Il caso aveva creato un vero e proprio terremoto all’interno del drappello di via Amerigo Vespucci, tanto da portare a diversi indagati e alla rimozione del direttore sanitario dell’epoca, Rosario Lanzetta. Il 23enne fu condotto presso il nosocomio napoletano in gravi condizioni, in seguito al verificarsi di un sinistro stradale, un impatto potentissimo tra uno scooter e un’auto, avvenuto ad Ercolano. Secondo quanto ricostruito all’epoca dei fatti, ci furono dei ritardi che avrebbero poi influito sulla morte del ragazzo.

L’ospedale Loreto Mare

Ma stando, invece, a quanto relazionato dal responsabile della Rianimazione lo scorso ottobre, il giovane, quando ha avuto quel terribile incidente, si sarebbe trovato sotto effetto di sostanze stupefacenti. Un particolare che potrebbe pesare non poco sul prosieguo della vicenda processuale innescata dopo il verificarsi dei tragici fatti. Il presunto caso di malasanità venne alla luce in seguito a un documento interno al nosocomio, che poche ore dopo fu diffuso su Facebook. Una nota interna redatta dal responsabile del Pronto soccorso, che non si sa in che modo, fu fotografata e poi apparve sul diffusissimo social.

In seguito a tale frangente, furono avviati dei controlli disposti congiuntamente dal Ministero e dalla Procura.

Nell’immediato produssero il sequestro di due cartelle cliniche, una requisita all’ospedale di via Amerigo Vespucci, l’altra al Nuovo Pellegrini, nosocomi in cui si svolse il tragico excursus del giovane, tra il 16 e il 17 agosto scorsi.