Quando la chirurgia estetica fallisce e si finis L’intervento, che avrebbe dovuto asportare il tessuto in eccesso delle grandi labbra delle vulva, non sarebbe riuscito causando – secondo le accuse – gravi lesioni personali alla paziente. Sono stati assolti dall’accusa di omissione di atti d’ufficio il direttore sanitario di una clinica privata battipagliese, Rinaldo Trotta, l’anestesista Raffaele D’Amato e il chirurgo Carmine Martino. La sentenza è stata emessa dalla prima sezione penale del Tribunale di Salerno dove si sta celebrando il processo per un intervento estetico alla vagina. Dibattimento che continuerà solo per il chirurgo estetico Martino (difeso dall’avvocato Enrico Tedesco) accusato anche di lesioni e truffa. Sono fuori dal processo, dopo l’assoluzione, gli altri due sanitari: Trotta (difeso dall’avvocato Annalisa Buonadonna) e D’Amato (difeso dall’avvocato Michele Tedesco) del tutto estranei all’esito dell’operazione chirurgica.

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