Il recente accordo firmato tra la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e l’Istituto Superiore di Sanita’ (Iss), finalizzato alla definizione di un protocollo di valutazione del neurosviluppo all’interno dei bilanci di saluteper i bambini da 0 a 3 anni, “e’ stato accolto come un segnale di attenzione positiva da tutte quelle famiglie il cui figlio presenta sintomi che potrebbero farlo rientrare nella diagnosi di autismo o spettro autistico. L’accordo sottoscritto non prevede certamente uno screening sull’autismo, ma ha come obiettivo una valutazione assai piu’ ampia di tutti i disturbi del neurosviluppo a cui puo’ andare incontro un bambino”. Lo chiarisce Paola Binetti, senatrice Udc e neuropsichiatra infantile, che aggiunge: “E’ un passo in avanti per l’attuazione della legge 134/2015 sulle ‘Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie’, approvata il 5 agosto 2015”. Sono ormai trascorsi tre anni e “dell’attuazione dell’articolo due della legge non si hanno ancora notizie concrete. L’articolo, com’e’ noto, affidava all’Istituto superiore di sanita’ il compito di aggiornare le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le eta’ della vita- ricorda la senatrice- sulla base dell’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche derivanti dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche nazionali ed internazionali. Un compito complesso ed ambizioso, di cui pero ad oggi non si ha ancora notizia”. La senatrice Paola Binetti e’ stata proponente e relatrice della legge sull’autismo. “Il protocollo attualmente firmato punta a potenziare le attivita’ di riconoscimento precoce in modo innovativo e in linea con le linee guida internazionali. Le prime attivita’ in programma riguarderanno infatti il riconoscimento precoce dei disturbi del neurosviluppo. L’accordo- puntualizza la neuropsichiatra infantile- valorizza certamente il lavoro dei pediatri di base che troveranno occasioni sempre piu’ importanti per contribuire alla ricerca nel campo dei disturbi del neurosviluppo. Di fatto, sono proprio loro ad essere chiamati in causa dalle famiglie davanti ai primi sintomi di possibili anomalie nello sviluppo dei figli”. Il riconoscimento precoce di questi disturbi, “come confermano molte delle Best Practice in uso in centri di eccellenza che si occupano di autismo, consente infatti- spiega la senatrice- di intervenire in modo sempre piu’ efficace per ridurre il gap che si crea tra questi bambini e i loro coetanei”. Binetti conclude: “Ora, a tre anni dall’approvazione della legge, una volta firmato il protocollo con la Fimp, ci auguriamo che l’Iss pubblichi quanto prima le nuove Linee Guida. Tutti gli operatori del settore le attendono davvero con vivo interesse, considerandole uno strumento essenziale, tenendo presente l’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche riportate dalla letteratura scientifica e le buone pratiche nazionali e internazionali che consentono risultati di indubbio interesse per la presa in carico di questi bambini e per i miglioramenti di fatto che ne conseguono”.
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