“Per la prima volta nella storia dell’umanità ci troviamo ad avere una mappa per ogni tipo di tumore. Questo ci consentirà di orientarci, di andare per la via giusta. Per la prima volta abbiamo la possibilità di sapere quali sono i geni alterati, malati, che determinano lo sviluppo e l’espansione di un tumore e colpirli in maniera selettiva con farmaci precisi”. E’ una “rivoluzione” per il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell’università Tor Vergata di Roma, l’Atlante genetico dei tumori messo a punto dopo 10 anni di ricerche da consorzi di studiosi internazionali, fra cui anche italiani. Pubblicato in 27 articoli su diverse riviste scientifiche, l’Atlante scaturisce da un progetto guidato dal National Institutes of Health (Nih) Usa, che vi ha investito 300 milioni di dollari e dal National Human Genome Research Institute (NHGRI).

“Conoscere la mappa – spiega Novelli – significa studiare le strategie per ogni persona. Apre cioè una nuova strada che è quella della medicina personalizzata per i tumori. Finora per noi il tumore era un fortino inespugnabile. Per la prima volta abbiamo una mappa per entrare”. E questo chiarisce, aggiunge “in maniera inequivocabile che il tumore è una malattia del Dna. Che è alterato in ogni tumore: ogni tumore ha il suo Dna alterato, ogni paziente ha il suo tumore, ogni tumore è diverso in ogni paziente. Questo significa che per guarirli dobbiamo mettere a punto terapie nuove basate su queste conoscenze”. All’Atlante lavorano da circa dieci anni, ha ricordato il professore, “oltre 150 ricercatori da tutto il mondo, analizzando il Dna di migliaia di tipi di tumori diversi”.

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