Scaturisce da controlli su una sospetta carenza sul mercato di alcuni farmaci per patologie gravi, la scoperta da parte dei carabinieri del Nas di Ancona di un ingente numero di prescrizioni mediche che sarebbero state ‘gonfiate’ in una farmacia di Osimo. Ammonta a circa 92 mila euro l’importo dei farmaci che sarebbero stati aggiunti a ricette regolarmente prescritte dai medici ai clienti della farmacia. Su richiesta del pm di Ancona Ruggiero Dicuonzo, il gip Antonella Marrone ha interdetto i due contitolari della farmacia – uno dei due e’ socio di altre attivita’ che non sono coinvolte pero’ in alcun modo nell’inchiesta – dalla professione e da qualsiasi attivita’ imprenditoriale nel campo di farmaci. I due sono indagati per falso e truffa aggravata a seguito degli accertamenti del Nas Ancona guidato dal magg. Sandro Sborgia. E’ stato eseguito anche il sequestro per equivalente di una somma pari al danno contestato. I militari hanno scoperto che sulle ricette venivano aggiunti altri farmaci con tanto di ‘fustelle’. Le successive richiesta di rimborso sarebbero dunque avvenute su molti piu’ medicinali di quelli prescritti inizialmente. Le indagini proseguiranno anche per capire dove siano finiti i medicinali non realmente prescritti. L’attivita’ investigativa era partita su impulso del Comando tutela salute dei carabinieri per compiere accertamenti sulla sospetta indisponibilita’ sul mercato di alcuni farmaci necessari a curare patologie molto gravi: l’ipotesi e’ che alcune persone attive, a vario titolo, nel commercio di medicinali, ne rastrellassero alcuni per venderli in altri Paesi dove il costo di questi prodotti e’ a totale carico dei pazienti e dunque e’ molto piu’ alto di quello applicato in Italia. 
CONDIVIDI