Un premio “Buona Sanità” per quanti, uomini e donne, hanno saputo dare un grande esempio di umanità e abnegazione nel loro lavoro. Come il personale dell’Ospedale Santobono che ha gestito in maniera efficace un caso inusuale per una struttura pediatrica come quello della piccola Noemi, raggiunta da un colpo di pistola durante una sparatoria in piazza Nazionale o il chirurgo Angelo Sorge dell’ospedale San Giovanni Bosco che nella Day Surgery da lui diretta ha operato con successo, nell’aprile 2019, un anziano di 93 anni affetto da una complessa ernia inguinale dimettendolo poche ore dopo l’intervento

Parte da qui il riconoscimento promosso dal consigliere regionale e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli che, questa mattina presso la sala Nassiriya del Palazzo del Consiglio regionale, insieme alla Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio, ha premiato quanti in base alle segnalazioni pervenute dai presidi sanitari e alle notizie risultanti dai fatti di cronaca, si sono contraddistinti per aver profuso impegno nella loro professione a sostegno dei più fragili.

“Si tratta di un modo per ringraziare chi ha svolto il proprio lavoro in maniera encomiabile – spiega Borrelli – i premiati sono persone che agiscono ogni giorno per svolgere efficacemente i propri doveri. In un’epoca in cui emergono spesso comportamenti contrari alla deontologia è necessario mostrare anche l’altra faccia della medaglia, insignendo coloro che si sono distinti sotto il profilo dell’impegno”.

Insomma, come ha sottolineato Borrelli: “È una buona sanità che parte dal basso, fatta da persone che hanno reso un’immagine positiva della sanità campana”.
“Spesso gli operatori del settore sono oggetti di attacchi e violenze – hanno poi aggiunto Borrelli e D’Amelio –. Oggi abbiamo mostrato il volto migliore della Sanità in Campania rappresentativo della stragrande maggioranza degli operatori del comparto che oltre a svolgere azioni esemplari e professionalmente ineccepibili sono frequentemente protagonisti di grandi storie di umanità”.

È lungo e motivato l’elenco dei premiati. Oltre al personale dell’Ospedale Santobono e al chirurgo Sorge dell’ospedale San Giovanni Bosco ci sono Giacomo Carrisi, Pasquale Formisano, Ciriaco Pedicini e Raffaele De Nardo del Psaut di San Bartolomeo in Galdo per aver salvato, nel maggio 2017, una donna colpita da un trauma commotivo dopo essere caduta dalla bicicletta; Dario Formigli, Michelantonio Maffeo (premio in memoria ritirato dalla moglie Marisa Foiano) e Ciriaco Pedicini dello stesso presidio per aver salvato, nell’agosto 2018, la vita ad un giovane infartuato; Il caporeparto dei vigili del fuoco Vincenzo Gilardi e l’autista soccorritore Antonio Raggi per aver tratto in salvo una donna che, il 28 aprile 2019, minacciava di lanciarsi nel vuoto da una finestra dell’Ospedale pediatrico Santobono. La I Unità Operativa Complessa Malattie infettive ad indirizzo neurologico dell’Ospedale Cotugno-Azienda dei Colli per aver curato, nell’ottobre 2018, un’intera famiglia affetta da colera, destinandogli un’intera ala del reparto. E ancora, l’Unità Operativa Complessa di Terapia del Dolore dell’Ospedale Cardarelli per l’impagabile attività quotidiana di supporto e cura ai malati terminali; il Reparto Medicina di Urgenza del Cto per aver permesso ad una malata terminale di coronare il suo sogno d’amore, permettendole di celebrare le nozze all’interno del reparto.

“In questa fase di debolezza della politica questa premiazione promossa dal collega Borrelli è una bella iniziativa – ha detto nel corso della premiazione il consigliere regionale Pasquale Sommese – perché mette al centro la professionalità, l’impegno e la dedizione dei nostri medici, infermieri e personale sanitario che ogni giorno sono impegnati a garantire la salute dei nostri cittadini. Il contributo delle persone che lavorano in sanità arriva con forza più della politica perché arriva dal territorio

CONDIVIDI