Il sistema ha caratteristiche uniche in Europa ed è stato progettato per gestire procedure endoscopiche ad alta complessità ed eseguire contemporaneamente interventi di chirurgia mininvasiva avanzati.
Sarà inaugurata mercoledì 4 luglio alle ore 11.00, al primo piano dell’edificio 6 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli (Via Pansini,5), la nuova piastra di endoscopia digestiva.
Interverranno: Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore dell’Università Federico II; Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; Enrico Coscioni, Consigliere del Presidente della Regione Campania nel settore sanità; Guido Trombetti, Coordinatore Commissione Rapporti Università-Azienda; Luigi Califano, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II; Vincenzo Viggiani, Direttore Generale dell’AOU Federico II.
Le sale endoscopico-chirurgiche, allestite presso il reparto di Chirurgia Endoscopica, guidato da Giovanni Domenico De Palma, Direttore del Dipartimento di Attività Integrata di Gastroenterologia, endocrinologia e chirurgia endoscopica dell’Azienda e professore ordinario di Chirurgia Generale dell’Università Federico II, sono altamente innovative e presentano caratteristiche ad oggi uniche in Italia ed in Europa. Il sistema, infatti, è stato progettato per gestire procedure endoscopiche ad alta complessità e per effettuare contemporaneamente interventi di chirurgia mininvasiva avanzati. Le nuove sale sono dotate di tecnologie all’avanguardia per la gestione integrata delle apparecchiature medicali e di innovativi sistemi di comunicazione in web-streaming e videoconferenza che consentono di  mettere in contatto la sala operatoria ed il chirurgo con altri Centri. Anche in termini di sicurezza la nuova sala di endoscopia digestiva presenta delle importanti novità e offre maggiori garanzie per i pazienti. I sistemi integrati permettono, infatti, di controllare in tempo reale, da touch screen, tutte le apparecchiature medicali presenti in sala e sono dotati di una scatola nera in cui viene memorizzato ogni dato delle apparecchiature medicali connesse.
L’intero progetto tecnico è stato seguito dall’Ingegneria Clinica e dalla Gestione Patrimonio Edile ed Impiantistico aziendale, con la collaborazione di tutte le aree organizzative dell’AOU, e realizzato principalmente grazie a fondi statali e regionali dedicati (ex. art 20 Legge 67/88).
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