La fila di ambulanze davanti all'ospedale Cardarelli

Mario Caiazzo

L’ospedale Cardarelli di Napoli continua a essere il più sollecitato tra i nosocomi per quanto riguarda l’arrivo di ambulanze che trasportano pazienti verso il Pronto soccorso. Il flusso, soprattutto dei codici rossi, è aumentato sensibilmente nel momento in cui è stato dato avvio alla ‘dismissione’ del Loreto Mare. A ciò si aggiunga che non è ancora stato aperto il posto di primo soccorso del Cto. Nella giornata di ieri, dunque, presso l’ospedale della zona collinare si è assistito a un fenomeno non nuovo, ma che comunque preoccupa e deve far riflettere. Una fila interminabile di autoambulanze, una decina di mezzi, è stata registrata per molto tempo sia all’interno che all’esterno del Pronto soccorso del Cardarelli. Teniamo presente che le ambulanze del 118 su tutto il territorio napoletano sono sedici (la diciassettesima è dislocata a Capri), dunque la maggior parte delle postazioni è stata sguarnita per diverse ore.

Caos ambulanze al Cardarelli

A parte l’aumentato flusso di pazienti in entrata di cui parlavamo, c’è da considerare pure un altro fattore. Quello che in gergo si chiama blocco delle barelle. Una sorta di disco rosso, periodo di attesa, per il lasso di tempo necessario al trasferimento di un paziente dalla lettiga dell’ambulanza a quella del Pronto soccorso. Siccome molte barelle risultano occupate – come ieri, a causa della presenza di un gran numero di utenti – capita dunque che si registrino ritardi nelle operazioni e che i mezzi non possano ripartire verso le postazioni originarie. La situazione caotica che si viene a creare è stata registrata anche in altre occasioni.
Durante l’ultimo periodo ci si trova davanti ad afflussi massivi, anche perché l’ospedale San Giovanni Bosco, dove pure si smistano le ambulanze, non è dotato del drappello di Pronto soccorso di Ortopedia e dunque il Cardarelli risulta essere il nosocomio più sollecitato anche da questo punto di vista.