“C’è una totale disomogeneità da parte dlle Asl campane nelle modalità di reclutamento del personale del servizio sanitario, con una preferenza a indire nuove procedure concorsuali e in assenza di regole e criteri oggettivi e uniformi riguardo allo scorrimento delle graduatorie preesistenti”. Dopo l’audizione di ieri mattina della Commissione speciale Trasparenza e della Commissione Sburocratizzazione, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Trasparenza Valeria Ciarambino fa chiarezza. “Come presidente della Commissione Trasparenza – prosegue Ciarambino – ritengo necessario che si lavori nella direzione di garantire la legalità nelle procedure di reclutamento e prevenire eventuali contenziosi, con ulteriore aggravio di costi per l’ente. Bisogna inoltre procedere alle stabilizzazione dei precari, nel rispetto delle determinazioni della legge Madia, consentire a chi lavora fuori regione di rientrare, attivando la mobilità, ed inoltre effettuare una ricognizione di tutte le graduatorie valide ed efficaci distinte per profili professionali, con evidenza degli idonei disponibili. Bisogna assolutamente rendere trasparenti e conoscibili a livello regionale le graduatorie in corso di validità, anche attraverso la creazione di un’apposita piattaforma Internet. Le Asl, infine, dovranno dotarsi di un regolamento preventivo e chiaro, che fissi i criteri con cui attingere alle graduatorie, rispettando il principio dell’imparzialità del proprio agire». «Regole semplici e uguali per tutti», chiede pure la Presidente della Commissione Sburocratizzazione del Consiglio regionale della Campania, Maria Grazia Di Scala (FI) a margine della seduta congiunta con la Commissione Trasparenza convocata ieri per ascoltare i vertici delle strutture sanitarie campane sulle problematiche relative alle assunzioni nella sanità. «Portare il tema fuori dall’attuale far west, soprattutto in vista dello sblocco del turn over, è un dovere, un imperativo categorico. Quindi meno discrezionalità e più meritocrazia, come ci chiedono i manager», sottolinea l’esponente di Forza Italia che, proprio sul tema del reclutamento in sanità, annuncia la presentazione di specifici emendamenti al Collegato alla legge di Stabilità regionale per l’anno 2018. Intanto dal 19 luglio 2018 all’Asl di Avellino entra in vigore il nuovo sistema di rilevazione biometrica delle presenze del personale in servizio presso l’Azienda Sanitaria Locale tramite codifica dell’impronta digitale. La tecnologia biometrica rappresenta un utile deterrente alle violazioni nelle timbrature da parte dei dipendenti, con conseguente danno per l’Azienda Sanitaria Locale e per la collettività. Il nuovo sistema, che sostituisce quello attualmente in uso, prevede oltre al badge la contestuale scansione biometrica dell’impronta digitale grazie all’installazione di terminali di rilevazione di presenza e verrà esteso progressivamente a tutte le strutture sanitarie a partire dalla sede centrale di Via degli imbimbo.

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