Con la Legge di bilancio 2018 la “Ricerca e’ senza ricercatori”. Lo afferma il sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, sottolineando che “l’incontro di ieri al ministero della Salute sulla sorte dei precari della Ricerca non ha dato le risposte attese, ne’ per i professionisti interessati ne’ per i destini della ricerca scientifica italiana”. L’Anaao Assomed, insieme con le altre organizzazioni sindacali della Dirigenza medica e sanitaria, si legge in una nota, “ha infatti ritenuto inaccettabile la proposta presentata per stabilizzare un precariato di lungo corso che vanta al proprio attivo un consistente capitale formativo”.
La Ricerca biomedica italiana viene, cosi’, avverte il sindacato, “messa a rischio, a dispetto anche della assegnazione di 35 milioni operata dal recente decreto fiscale a diversi istituti di Ricerca” e “la piramide pensata dal ministro della Salute per dare stabilizzazione professionale a quei ricercatori che, attraverso le proprie competenze ed il proprio lavoro, trasformano i finanziamenti in studi, risultati clinici e tecnologici, brevetti, si e’ sgretolata prima ancora di prendere forma”. Non e’ “accettabile – rileva l’Anaao – che una legge di bilancio che presenta un catalogo di bonus, uno per ogni eta’ della vita, diventi lo strumento per operazioni ideologiche nascoste dietro le immancabili carenze di coperture, come se si trattasse di puri costi e non di investimento nella salute degli italiani ed anche nel made in Italy”. L’Anaao Assomed annuncia quindi che si impegnera’ “in tutti i modi per soluzioni non punitive di meriti professionali e formativi che non possono essere sacrificati sull’altare di pochi milioni di copertura. Intervenga il Presidente del Consiglio, se veramente questo governo ha a cuore il futuro della ricerca biomedica del Paese, o il Parlamento, se si vuole mantenere in vita un settore nevralgico per la sanita’ italiana. Altrimenti – conclude il sindacato – i medici ed i dirigenti sanitari avranno un motivo in piu’ per criticare il Governo e la sua Legge di bilancio con la mobilitazione in atto fino allo Sciopero Nazionale programmato a partire dal mese di dicembre”.

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