Un romeno detenuto nel reparto media sicurezza del carcere di Terni ha tentato di dare fuoco, nel tardo pomeriggio di ieri, alla propria cella. Il principio d’incendio ha coinvolto un materasso ed un cuscino, entrambi ignifughi, provocando solo fumo. Per precauzione tutta la sezione, dove sono detenute 44 persone, e’ stata evacuata. L’allarme e’ rientrato dopo circa un’ora e mezza. In base a quello che si apprende dalla polizia penitenziaria, l’uomo (detenuto per rapina e con fine pena tra circa quattro mesi e mezzo) gia’ in passato avrebbe dato problemi di instabilita’, in particolare di incompatibilita’ con i propri compagni di cella, in questo caso un magrebino. Secondo Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, “sono stati momenti di grande tensione e pericolo, gestiti pero’ con grande coraggio e professionalita’ dai poliziotti penitenziari”. “E’ sotto gli occhi di tutti – continua – che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al corpo di polizia penitenziaria nelle carceri italiane e di quelle umbre in particolare”.

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