Una corretta alimentazione e’ piu’ pensata che praticata realmente. A smascherare gli italiani ci pensa una ricerca di GfK Eurisko evidenziando che gli alimenti ‘amici del cuore’, trovano davvero poco spazio in cucina. L’argomento e’ al centro della seconda edizione della campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, promossa da Fondazione Italiana per il Cuore in collaborazione con la Societa’ Italiana di Scienza dell’Alimentazione e con il supporto non condizionato di Parmalat. L’obiettivo e’ sensibilizzare gli italiani sull’importanza di prendersi cura del benessere del proprio cuore grazie ad alimentazione, attivita’ fisica e eliminazione di ‘vizi quotidiani’. Dall’indagine e’ emerso che un italiano su due non mangia neppure una volta a settimana il pesce, il cui effetto contribuisce alla normale funzionalita’ cardiaca. Sorte analoga per il latte: il 65% della popolazione non lo beve quotidianamente, percentuale che sale al 73% nelle fasce piu’ giovani (17-34 anni). Meno del 10% consuma frutta secca settimanalmente. Il 37% degli italiani dichiara inoltre di aggiungere ai cibi molto sale, il 45% non riesce a moderare l’assunzione di alimenti ricchi di grassi e il 30% proprio non ce la fa a ridurre l’assunzione di dolci. Anche lo stile di vita risulta poco virtuoso: il 20% fuma regolarmente, l’81% non pratica nessuna attivita’ fisica, portando cosi’ la percentuale di persone in sovrappeso di almeno 5 kg al 32%. “Pochi hanno la consapevolezza di un dato evidente: in Italia i decessi a causa delle patologie cardiovascolari riguardano ogni anno 98.000 uomini e 127.000 donne (ISS 2014) – ricorda Emanuela Folco, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore. “Un dato allarmante se pensiamo che la maggior parte di queste malattie sono prevenibili con un corretto stile di vita e un’alimentazione piu’ equilibrata”, aggiunge. Le iniziative della Campagna proseguiranno fino al 29 settembre, quando come ogni anno verra’ celebrata la Giornata Mondiale per il Cuore.
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