Mario Caiazzo

C’è una lista con 141 nomi, aspiranti camici verdi, tutti lavoratori interinali, che hanno partecipato al concorso per 33 infermieri indetto dall’Azienda ospedaliera dei Colli. Scorrendo la tabella con i nomi che sfilano uno sotto l’altro, dal primo, in ordine decrescente in base al punteggio ottenuto, ci rendiamo conto che più di 50 di essi (13 figurano tra i primi 33) abbiano rapporti di parentela, di stretta amicizia e legami sentimentali con persone che lavorano presso ospedali della suddetta azienda o con sindacalisti. Più sospetto degli altri il particolare che alla posizione 28 e 29 (e quindi di fatto rientranti tra i potenziali vincitori del concorso) ci siano fratello e sorella, figli di un sindacalista che opera nel comparto Sanità. La lista è stata pubblicata on line e ha fatto subito il giro della rete. Non ci è voluto molto a risalire tramite i nomi dei partecipanti al bando, alle parentele, alle amicizie e ai rapporti che intercorrono tra i candidati e persone alquanto addentro all’ambiente dell’azienda per cui dovrebbero lavorare. Il condizionale, a questo punto, è d’obbligo.
L’interno del consiglio regionale della Campania
Quanto è stato ricostruito, finirà sicuramente sotto la lente di chi di dovere, che ha il compito di fare luce su quanto di  «strano» sarebbe avvenuto prima, durante e alla fine del concorso. Sulla vicenda ha presentato un esposto la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino. Il documento prodotto dal gruppo consiliare che rappresenta, è stato sottoposto dalla consigliera all’attenzione della Procura della Repubblica, della Direzione generale Tutela della Salute e dell’Ufficio speciale del Servizio ispettivo sanitario e sociosanitario.
Valeria Ciarambino e Luigi Di Maio
Inoltre sono stati allertati anche l’Anticorruzione e il presidente della giunta regionale della Campania. L’esposto è stato prodotto, è scritto nero su bianco nel documento inviato in Procura, per irregolarità delle procedure di reclutamento di 33 infermieri a tempo determinato presso l’Azienda ospedaliera dei Colli.