“Vi incoraggio a proseguire nei vostri sforzi di difendere e promuovere la vita, attraverso i mezzi meravigliosi della donazione degli organi”.

A sottolinearlo è stato Papa Francesco che questa mattina nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, ha ricevuto in udienza i volontari dell’Associazione italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (Aido).

È importante, ha sottolineato Papa Francesco, “promuovere una cultura della donazione che, attraverso l`informazione, la sensibilizzazione e il vostro costante e apprezzato impegno, favorisca questa offerta di una parte del proprio corpo, senza rischio o conseguenze sproporzionate, nella donazione da vivente, e di tutti gli organi dopo la propria morte. Dalla nostra stessa morte e dal nostro dono possono sorgere vita e salute di altri, malati e sofferenti, contribuendo a rafforzare una cultura dell`aiuto, del dono, della speranza, della vita. Di fronte alle minacce contro la vita, cui dobbiamo purtroppo assistere quasi quotidianamente, come nel caso dell`aborto e dell`eutanasia, la società ha bisogno di questi gesti concreti di solidarietà e di amore generoso”.

Papa Francesco ha poi sottolineato che “gli sviluppi della medicina dei trapianti hanno reso possibile donare dopo la morte, e in certi casi anche in vita, degli organi per salvare altre vite umane; per conservare, recuperare e migliorare lo stato di salute di tante persone malate che non hanno altra alternativa. La donazione degli organi risponde ad una necessità sociale perché, nonostante lo sviluppo di molte cure mediche, il fabbisogno di organi rimane ancora grande. Tuttavia il significato della donazione per il donatore, per il ricevente, per la società, non si esaurisce nella sua “utilità”, trattandosi di esperienze profondamente umane e cariche di amore e altruismo. La donazione significa guardare e andare oltre sé stessi, oltre i bisogni individuali e aprirsi con generosità verso un bene più ampio. In questa prospettiva, la donazione di organi si pone non solo come atto di responsabilità sociale, bensì quale espressione della fraternità universale che lega tra loro tutti gli uomini e le donne”.

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