L’Ospedale del Mare inaugura l’utilizzo di una tecnologia innovativa, l’O-Arm, per un intervento neurochirurgico. L’intervento ha interessato una donna che non riusciva a camminare per il dolore causato da una patologia degenerativa alla colonna vertebrale e i farmaci contro il dolore non avevano effetto. La donna è stata operata dall’equipe di Giuseppe Catapano, direttore delle Unità operativa complessa di Neurochirurgia del nosocomio di Ponticelli.

L’O-Arm  consente di migliorare i risultati chirurgici, ridurre i tempi dell’intervento e ridurre l’incidenza di possibili complicanze. È una particolare apparecchiatura radiologica  che, alla stregua di una Tac intraoperatoria, dopo aver posizionato il paziente sul tavolo operatorio, acquisisce le immagini della regione da sottoporre ad intervento chirurgico, le rielabora e le trasferisce ad un sistema di neuronavigazione. Il neuronavigatore, da questo momento in poi, guida il chirurgo durante tutte le fasi dell’intervento con precisione millimetrica, senza dover ricorrere continuamente a controlli radiologici intraoperatori. In questo modo si riduce in maniera significativa la durata dell’intervento, si incrementa la precisione, si azzera l’esposizione degli operatori alle radiazioni e si riduce il rischio di infezioni perioperatorie.

La stessa apparecchiatura, unica al momento in Campania, è presente solamente in poche altre prestigiose strutture sanitarie in Italia (tra cui, l’Istituto Humanitas a Milano, il Policlinico Gemelli a Roma e il Policlinico di Messina).

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