Durante il periodo delle feste, quando gli studi dei medici di famiglia sono chiusi, “è bene evitare inutili attese al pronto soccorso. Prima di tutto bisogna riferirsi ai medici della continuità assistenziale”. Lo ricorda il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Silvestro Scotti, riferendosi all’allarme lanciato da Corrado Calamaro e Luigi Sparano, vertici provinciali partenopei della Fimmg, che denunciano – a fronte di periodo in cui, dal 22 dicembre al 2 gennaio, tra prefestivi e festivi, l’apertura degli studi sarà di appena due giorni in piena epidemia influenzale – la mancanza di misure, da parte dei decisori, utili a gestire l’assistenza territoriale in questa fase.

“La situazione che si va delineando – ammette Scotti- non è certo delle migliori. Sarebbe stata opportuna una gestione del problema, così da evitare l’ipotesi che si possano creare dei sovraffollamenti nei Pronto soccorso. Del resto la disponibilità dei medici di medicina generale è sempre stata massima. In questi giorni a garantire l’assistenza ci saranno soprattutto i medici della continuità assistenziale e l’appello ai cittadini è di non correre inutilmente nei pronto soccorso per ottenere una visita. Riferirsi prima di tutto alla continuità assistenziale è il modo migliore per evitare di esporsi a inutili rischi”, conclude.

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