Proprio lui, che ha vinto un Nobel per la medicina, non dovrebbe continuare a mettersi in ridicolo agli occhi dei colleghi e della comunita’ scientifica internazionale con dichiarazioni simili”. Il segretario nazionale della Federazione Italiana dei Medici di medicina Generale (Fimmg) e presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli,Silvestro Scotti (nella foto), commenta cosi’ le affermazioni fatte dal premio Nobel Luc Montagnier nel corso del convegno dell’Ordine dei Biologi, tenutosi oggi a Roma. “Quando si affronta il tema dei vaccini – prosegue – e’ bene che si faccia molta attenzione. E’ bene fare solo affermazioni che non possano essere travisate e strumentalizzate. Voglio ironicamente sperare che il senso delle affermazioni di Luc Montagnier, che inevitabilmente prestano il fianco alla propaganda no vax, siano il frutto di una traduzione poco fedele”. Quanto alle affermazioni di Montagnier, che ha parlato di “errore politico e medico” a proposito dell’imporre molte vaccinazioni obbligatorie sotto i due anni, spiega Scotti, “la posizione e il luogo in cui sono state espresse amplifica la confusione tra i ruoli professionali. Pertanto i biologi facciano i biologi, che i medici sanno come fare i medici”. “Al posto suo, – conclude il segretario Fimmg – avrei scelto di rimanere nel ricordo dei medici per il Nobel, e non continuare ad espormi a strumentalizzazioni tanto pericolose per la salute pubblica”.