Più di 1,4 miliardi di adulti in tutto il mondo vedono aumentare il rischio di malattie mortali a causa della assenza o dell’insufficienza di attività fisica. Secondo un studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità, con i Paesi più ricchi che adottano uno stile di vita sempre più confortevole, ma anche più sedentario, oggi un terzo delle donne e un quarto degli uomini nel mondo si trovano esposti a malattie mortali come quelle cardiache, il diabete o il cancro.

“L’insufficiente attività fisica – si legge nello studio pubblicato su The Lancet Global Health Journal – è un fattore di rischio principale per alcune malattie non infettive e ha effetti negativi sulla salute mentale e la qualità della vita”. L’Oms, per questo, consiglia a ciascuno di dedicare 150 minuti a settimana a esercizi di “moderata intensità”, come camminare rapidamente, nuotare o andare in bicicletta e almeno 75 minuti a esercizi più intensi, come correre o praticare sport di squadra.

La ricerca mette anche in luce che dal 2001, nonostante molte campagne di salute pubblica, i livelli di attività fisica nel mondo sono rimasti sostanzialmente invariati. Sono comunque molto forti le differenze tra i Paesi ricchi e quelli poveri e anche tra uomini e donne.

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