La Corte europea di giustizia di Lussemburgo ha assegnato a un giudice olandese, il vicepresidente del Tribunale Marc van der Woude, il ricorso del Comune di Milano con richiesta di sospensiva urgente dell`assegnazione ad Amsterdam dell`Agenzia europea per le medicine, che dovrebbe lasciare Londra con l`uscita del Regno Unito dall`Ue a fine marzo 2019. Lo scrive il Corriere della Sera in un articolo dove si legge che: “la stessa Corte ha dimostrato un notevole imbarazzo, negando al Corriere la semplice conferma o un commento sulla scelta di un giudice dei Paesi Bassi per un procedimento avviato per rilanciare la candidatura di Milano, arrivata alla pari con la città olandese nella votazione dei ministri del Consiglio Affari generali a Bruxelles il 20 novembre scorso e poi superata in un discusso sorteggio”.

In caso di sospensiva accordata dal Tribunale Ue, secondo quanto riporta il Corsera, non si bloccherebbe solo il trasferimento dell`Ema ad Amsterdam. Finirebbero sotto accusa anche le procedure poco trasparenti e a “porte chiuse” usate per gestire l`Ue al livello tecnico della Commissione europea e al livello decisionale del Consiglio dei governi. Il ricorso del Comune di Milano contesta infatti il procedimento sulla`Ema in vari aspetti, compreso il sorteggio che viene definito una “lotteria superveloce”.

“Zone d`ombra”, si afferma, che si aggiungono “dopo quelle emerse dalla Commissione europea, dove parte della documentazione su Amsterdam è stata segretata dal segretario generale, l`euroburocrate olandese Alexander Italianer, su richiesta del governo dell`Aja”.

Un “no” a Strasburgo su Amsterdam o un “sì” a Lussemburgo sulla sospensiva potrebbero riaprire la corsa all`Ema, che autorizza le medicine e muove un ingente giro d`affari.

 

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