Oggi si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità, un appuntamento proclamato dall’Onu nel 1981 per promuovere i diritti e il benessere dei disabili e la loro inclusione nella vita politica, sociale, economica e culturale. Tema del 2018 è ‘Empowering persons with disabilities and ensuring inclusiveness and equality’: al centro ancora una volta l’inclusione e l’uguaglianza, secondo le linee guida dell’Agenda 2030 che ha inserito la salute e il benessere per tutti fra i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle nazioni.

Le persone con disabilità, spiega l’Onu, risentono maggiormente delle carenze sanitarie, hanno minore accesso all’istruzione, minori opportunità economiche e tassi di povertà più alti rispetto alle persone senza disabilità. Ciò è in gran parte dovuto carenza di servizi, alle limitazioni nell’accesso alle tecnologie d’informazione, alla giustizia e ai trasporti. Senza considerare i molti ostacoli che devono affrontare quotidianamente.

Le persone con disabilità sono molto più a rischio di violenza: la probabilità che i bambini con disabilità subiscano violenze è di quattro volte maggiore rispetto ai bambini non disabili. I fattori di rischio derivano da stigma, discriminazione e ignoranza, così come dalla mancanza di sostegno sociale per coloro che si prendono cura dei disabili. La Giornata vuole focalizzarsi, inoltre, non solo sulle disabilità fisiche e psichiche, ma anche di altre patologie quali, ad esempio, l’autismo, la sindrome di Down e la sclerosi multipla.

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