di Mario Caiazzo

Rischia di allargarsi l’inchiesta sulle presunte «tangenti» nella sanità milanese. Ma dal punto di vista prettamente medico e relativamente ad interventi effettuati dal primario Giorgio Maria Calori.

L’ospedale Pini di Milano

A metà dello scorso aprile sei persone sono finite in arresto. Si tratta dell’imprenditore Tommaso Brenicci, del direttore sanitario del Cto-Pini, Paola Navone e di quattro camici bianchi: Carmine Cucciniello, il citato Giorgio Maria Calori (entrambi i camici bianchi operanti al Pini), Carlo Luca Romanò e Lorenzo Drago. Gli ultimi due, invece dell’istituto Galeazzi. Nell’occhio del ciclone è finito soprattutto Calori, il chirurgo ortopedico, primario dell’ospedale meneghino, di cui i magistrati – nel faldone dell’ordinanza – hanno più volte sottolineato «il bisogno di denaro per far fronte a spese» relative, ad esempio al «pagamento di un mutuo» per l’acquisto e la ristrutturazione di una casa da 300 metri quadrati.

Da sinistra, Lorenzo Drago e Carlo Luca Romanò

Tale bisogno di soldi lo avrebbe portato, «nell’approccio degli interventi – annotano gli inquirenti – più a pensare al guadagno» che al paziente. I magistrati suffragano la tesi accusatoria, riportando una serie di episodi relativi al comportamento del primario, ritenuto alquanto «venale» nei confronti delle persone che si recavano da lui per essere curate. In un’occasione avrebbe provato ad operare un paziente, con la scusa di un’infezione, che non c’era (non era stato rilevato alcunché dalla Tac); in un’altra, invece – sottolineano i magistrati – Calori avrebbe litigato con un’anestesista. Siamo a marzo del 2015.

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L’anestesista del Cto-Pini, si era mostrato contrario ad operare un paziente cardiopatico, perché nel periodo fissato, in ospedale mancava la copertura del presidio di cardiologia.

Calori, però, avrebbe insistito per operare lo stesso, il paziente. Scrivevamo all’inizio del pezzo, che l’inchiesta si starebbe allargando.

Dopo aver appreso la notizia dell’arresto del primario, presso la Procura di Milano, sarebbero arrivate diverse segnalazioni, da parte di pazienti, che ritengono di aver subìto danni in seguito agli interventi chirurgici effettuati proprio da Calori.