Due aggressioni durante la notte agli operatori del 118
La chiamata durante la notte, alle 2.22, al 118, per chiedere soccorsi per un uomo defenestrato. 3 minuti dopo i sanitari dell’ambulanza postazione ‘Loreto Mare’ giungono sul luogo della chiamata, al Borgo Sant’Antonio, e subito vengono minacciati, strattonati e schiaffeggiati da una folla di astanti, che ha preso a calci e pugni anche il mezzo di soccorso. L’autista del 118 è stato cacciato di peso dall’abitacolo dell’ambulanza e colpito al volto da schiaffi e pugni mentre la dottoressa in servizio, è stata strattonata.
Durante le manovre di rianimazione cardio polmonare sull’uomo, i sanitari ricevevano minacce: “Se mio padre muore fate la sua stessa fine”. Grazie all’intervento delle volanti della polizia di Stato è stato possibile concludere le operazioni evitando che l’aggressione degenerasse.

E ancora, durante la notte, un’altra aggressione si è verificata nel corso di un intervento 118 in via San Giovanni in Porta, a ridosso di piazza Cavour. In questo caso un paziente ha scagliato un tavolo contro un’infermiera del 118, ma la donna è riuscita a scansarsi ed evitare il colpo ha cercato di colpire i sanitari con un borsone ma l’equipe 118 è rimasta nuovamente illesa. La duplice aggressione di stanotte, riaccende l’emergenza sugli atti di violenza contro i sanitari e in particolare l’Associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’ che ha rendicontato gli episodi conteggiando ben 58 aggressioni da inizio anno, chiede « più tutela soprattutto per quei equipaggi dove sono presenti donne – spigano i sanitari dell’associazione –  lavorare così è ormai insostenibile».

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