A salvarci dalla crisi dei farmaci antibiotici, sempre meno efficaci nei confronti di germi che stanno diventando super-resistenti, potrebbe essere l’argilla. Almeno, per ora, quando bisogna curare gravi infezioni cutanee. Le proprietà antimicrobiche di alcune argille sono infatti sotto la lente dei ricercatori della Arizona State University, guidati da Lynda Williams.

Sedici anni fa – riporta ‘Ifl Science’ – Williams ricevette una email da Line Brunet de Courssou, medico francese residente in Africa con il marito diplomatico, che le descrisse come stesse trattando con successo la popolazione della Costa d’Avorio affetta da lesioni provocate da Mycobacterium ulcerans usando l’argilla verde. De Courssou non sapeva perché questo metodo stesse funzionando e per questo aveva deciso di inviare email ai ricercatori di tutto il mondo nella speranza di ottenere una spiegazione.

Williams decise dunque di testare due tipi di argille verdi francesi, scoprendo che una delle due era veramente un potente killer di batteri, mentre l’altra in realtà ne promuoveva la crescita. E se de Courssou avesse usato l’argilla sbagliata, avrebbe potuto peggiorare le cose in modo significativo.

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