Dalla diagnosi di una malattia ai risultati di analisi del sangue, le informazioni di salute dei pazienti vanno tutelate sulla base di uno stretto codice di riservatezza. Ma se la violazione di dati digitali e’ un rischio che minaccia la privacy, altrettanto a rischio e’ la riservatezza di documenti conservati in forma cartacea. Per questo uno studio pubblicato su Jama mette in guardia e incoraggia gli ospedali a aumentare l’attenzione sul loro smaltimento. I ricercatori del St. Michael’s Hospital di Toronto hanno raccolto materiale per il riciclo da cinque ospedali, tutti dotati di politiche sulla protezione delle informazioni e macchinari di triturazione che permettono di non rendere le informazioni leggibili. In ogni sito la raccolta e’ stata effettuata almeno tre volte alla settimana per quattro settimane da reparti di degenza e emergenza, ambulatori, studi medici e unita’ di terapia intensiva. In totale, sono stati raccolti 591,6 chilogrammi di carta da riciclare, inclusi 2.687 documenti con identificazione personale del paziente. Di questi 1.042 con informazioni ad alta sensibilita’, anche finanziarie. “L’errore umano e’ una causa comune di violazione della privacy all’interno delle istituzioni, quindi gli ospedali dovrebbero trovare il modo di ridurre il numero di documenti cartacei creati e di essere vigili su come distruggerli”, spiega la principale autrice, Nancy Baxter, capo del dipartimento di chirurgia generale del St. Michael’s Hospital.

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