Oltre 5 milioni di litri di vino sfusi sequestrati e bloccate 4500 bottiglie già confezionate e avviate al circuito commerciale. È questo il bilancio del piano di verifiche su scala nazionale nel settore di produzione e commercializzazione dei vini condotto tra settembre e novembre dal Comando Carabinieri per la tutela della salute, d’intesa con il ministero della Salute, contestualmente al periodo stagionale di raccolta della materia prima ed avvio della fase produttiva del vino.

In particolare le ispezioni, alcune delle quali effettuate anche con la collaborazione tecnica dell’Ispettorato centrale per la qualità e repressione delle frodi (Icqrf), sono state indirizzate alla produzione e commercializzazione di vino fittiziamente proposto con denominazioni di origine non possedute.

Gli interventi – precisano i militari – hanno consentito di individuare 29 aziende che operavano in condizioni di gravi carenze strutturali ed igienico-sanitarie, per le quali è stato disposto un provvedimento di sospensione delle attività; allo stesso tempo sono stati riscontrate situazioni relative a prodotti vinosi detenuti in cattivo stato di conservazione, privi di tracciabilità e non censiti nei registri di giacenza della cantina. Nel corso delle attività di controllo i Nas hanno eseguito 871 ispezioni, individuando 178 situazioni di non conformità. A seguito delle irregolarità riscontrate, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 14 titolari di aziende operanti nella filiera del vino, sanzionati altri 162, per un totale di 245 violazioni amministrative contestate, pari a 237 mila euro.

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