Former Italian President Giorgio Napolitano after meeting Italian President Sergio Mattarella for the first round of formal political consultations after this month's inconclusive general election, Rome, 4 April 2018. ANSA/ETTORE FERRARI
Giorgio Napolitano “ha un’ottima fibra, una buona tempra, ma ha anche 93 anni ed e’ “difficile dire che il paziente sia fuori pericolo”. La prognosi resta riservata per almeno le prossime 24 ore, ma ad ogni modo “siamo molto soddisfatti per il decorso. Il contesto neurologico e’ buono” e la situazione, dunque, “ci lascia ben sperare”. E’ sintetizzato in queste parole del professor Francesco Musumeci, primario di cardiochirurgia all’ospedale San Camillo di Roma, il quadro clinico del presidente emerito della Repubblica che ieri a tarda ora e’ stato sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza da parte di Musumeci e dalla sua equipe per fronteggiare una dissezione parziale dell’aorta, nella parte discendente. Dopo una notte trascorsa in profonda sedazione, Napolitano questa mattina ha cominciato a rispondere ai primi stimoli e a risvegliarsi, i suoi parametri sono stabili. Ma va sempre considerato che si parla di un paziente che per l’eta’ e’ “particolarmente fragilissimo” e che al contempo ha affrontato “un intervento complesso”. Comunque – ha ribadito Musumeci – “al momento siamo soddisfatti per come sta procedendo il decorso post operatorio”, il paziente “ha aperto gli occhi, il contesto neurologico e’ buono e questo ci fa sperare che possa svegliarsi bene” anche se “e’ presto per trarre delle conclusioni definitive”. Napolitano e’ in terapia intensiva, la ventilazione polmonare e’ per ora meccanica, “anche se lui accenna a respirare autonomamente”. Di sicuro, con questo tipo di urgenza e di intervento conseguente “e’ presto – ha aggiunto il cardiochirurgo – per dare delle certezze. Torno comunque a dire che siamo soddisfatti di come procede il decorso”. L’intervento si e’ reso necessario a causa di una fissurazione dell’aorta, con rischio di rottura, di totale cedimento. Era gia’ in atto un versamento di sangue nel pericardio e l’intervento andava fatto subito, ha spiegato il cardiochirurgo, che a sua volta ha dovuto rinunciare alla partenza questa mattina per New York dove avrebbe dovuto prendere parte a un convegno medico. 
 Quella accusata da Napolitano e’ stata “una patologia urgente”, che spesso viene scambiata per un infarto in atto e invece e’ l’aorta che sta cedendo. Ieri sera non appena ha avvertito dolore al petto il presidente emerito della Repubblica ha fatto chiamare il cardiologo di fiducia, c’e’ stato un primo trasferimento, accompagnato dal figlio e dalla scorta, all’ospedale Santo Spirito, dove e’ stato sottoposto ad accertamenti e visitato da Musumeci, subito contattato, che ha disposto il trasferimento questa volta al San Camillo, centro di eccellenza per la cardiochirurgia a Roma, per procedere al delicato intervento. Andato avanti per quasi tre ore. Dal mondo della politica sono venute subito numerose attestazioni di vicinanza a Napolitano. Questa mattina di buon’ora il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni si e’ recato in ospedale ed ha incontrato il figlio dell’ex capo dello Stato e i medici curanti. Lo stesso ha fatto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha formulato gli auguri piu’ affettuosi di una pronta guarigione. E auguri sono arrivati dal presidente della Camera, Roberto Fico: “Lo aspettiamo presto in Parlamento”.Dal segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, il messaggio che “tutta la comunita’ del Partito Democratico e’ in apprensione in queste ore per il presidente Napolitano. Lo abbracciamo tutti con grande affetto”. Anche Martina e’ stato questa mattina al San Camillo per avere di persona notizie sulle condizioni di Napolitano. L’ex presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, si e’ informato stamane sulle condizioni di salute di Napolitano. Auguri a nome dei senatori di Forza Italia dalla capogruppo Anna Maria Bernini. Non sono mancate pero’ le note stonate, messaggi per niente rispettosi, via web. “Alla notizia di un possibile incontro del M5s col Pd, il cuore di Napolitano ha ceduto”, uno dei messaggi velenosi postati. Messaggi a cui la politica ha replicato prontamente. Su Twitter il premier Gentiloni ha scritto che “Il 25 aprile fu il giorno del riscatto dell’Italia. E’ dovere di tutti ricordare chi ha combattuto per la nostra liberta’ contro gli orrori della dittatura. Un pensiero speciale oggi a Giorgio Napolitano, protagonista della Repubblica. Forza Presidente!”. “Riuscito l’intervento chirurgico subito da Giorgio Napolitano. Ma sul web troppa violenza. Ne siamo stati avversari politici, ma vogliamo continuare a contrastarne le idee, non danzare in oltraggio alla vita”, si legge sul profilo Twitter di Francesco Storace, uno dei leader della destra. “Lo schifo in rete: #Napolitano ricoverato in Ospedale e gli schifosi odiatori gli augurano la morte. Siamo al capolinea della civilta’”, scrive David Parenzo. “Verra’ un giorno nel quale gli zombie che stanno twittando per augurare la morte a Napolitano divoreranno quelli che li hanno evocati per conquistare il potere. E’ sempre stato e sempre sara’ cosi’. Forza Napolitano”, scrive il giornalista Vittorio Zucconi.
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