Arriva anche a Napoli il “purple drank”. Il cocktail da sballo, che mescola sciroppo per la tosse contenente codeina e Sprite, è conosciuto negli Stati Uniti fin dagli anni ’60. Negli anni ’90 alcuni rapper americani hanno riportato in auge in “purple drank” inneggiando nei loro testi alla codeina contenuta nello sciroppo, con alcuni casi di morte legati all’abuso della sostanza, o di ricoveri in preda a convulsioni. Da pochi anni giunto nel Nord Italia, dove ormai è superato, negli ultimi mesi se ne registra il boom nel capoluogo campano. Complice il basso costo e la facile reperibilità degli ingredienti, il purple drank spopola tra i giovani. I rischi  sono legati all’abuso e al sovradosaggio. La codeina è un oppiaceo (ottenuto tramite metilazione della morfina), quindi una droga pesante, capace di creare dipendenza e procurare anche la morte in caso di abuso. La sua pericolosità è acuita dal fatto che agisce come sedativo delle vie respiratorie (per questo è ingrediente di alcuni sciroppi) e in caso di sovradosaggio può causare impossibilità nel controllo del respiro e conseguente soffocamento.

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