In Campania sono tra le 6.000 e le 9.000 le donne con un tumore metastatico alla mammella. E saranno le loro storie, raccontate dalle loro stesse voci, le protagoniste della campagna di sensibilizzazione “Voltati.Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”,promossa da Pfizer in collaborazione con Fondazione AIOM -Associazione Italiana di Oncologia Medica e Europa Donna Italia,per rompere il silenzio che circonda il tumore al senometastatico e dare voce alle pazienti.La campagna itinerante parte da oggi all’8 ottobre da Napoli con un’istallazione in Piazza Dante, con trenta figure immobili su una piattaforma circolare: una folla di sagome che danno le spalle allo spettatore da qualunque punto di osservazione e lo obbligano a fermare lo sguardo. la Folla Immobile che “costringera’” i passanti a confrontarsi con l’atteggiamento prevalente nei confronti del tumore al seno metastatico: una patologia di cui si parla poco e a cui si tende a “voltare le spalle”. L’installazione e’ il cuore della campagna di sensibilizzazione.

 

 

Le loro storie, raccolte nella prima fase del progetto e disponibili sul sito www.voltatiguardaascolta.it, vengono adesso promosse attraverso una campagna itinerante di cui Napoli ospita la prima tappa, patrocinata dalla RegioneCampania e dal Comune di Napoli. Protagoniste della campagna sono le circa 30.000 donne italiane che convivono con il tumore al seno metastatico, che ancora oggi non trovano l’ascolto e l’assistenza di cui hanno bisogno e sono spesso persone”invisibili” agli occhi dei media e dell’opinione pubblica. ” molto importante dare voce alle donne che vivono l’esperienza di un tumore della mammella metastatico perche’ solo esse sono in grado di esprimere le difficolta’ e i disagi sia fisici che psichici che incontrano nel gestire la loro malattia- afferma Sabino De Placido, Direttore Oncologia Medica Universita’degli Studi di Napoli Federico II – dovere del medico ascoltarle per poterle aiutare a comprendere che oggi il tumore della mammella, anche se in una fase metastatica, e’ una malattia che si puo’ curare con i nuovi farmaci e che nella maggior parte dei casi essa puo’ essere assimilata ad una malattia cronica”. Solo il 5-10% dei 50.000 nuovi casi annui di tumore al seno e’ in fase metastatica al momento della diagnosi, ma circa il 30% delle pazienti cui e’ stato diagnosticato un tumore al seno in fase precoce dovra’ poi affrontare questa evoluzione. Sebbene non esista ancora una cura risolutiva per questo tumore, le terapie mirate di ultima generazione sono oggi in grado di bloccare o rallentare la progressione della malattia garantendo al contempo una buona qualita’ di vita. “In Campania possiamo stimare circa 6.000-9.000 donne con tumore mammario metastatico. Nella maggior parte dei casi oggi e’possibile ottenere una ‘cronicizzazione della malattia’, anche per anni, attraverso l’impiego sequenziale di vari tipi di trattamento: la terapia ormonale, la terapia a bersagliomolecolare e la chemioterapia – dichiara il professor Michelino De Laurentiis, Direttore Oncologia Medica Senologica, Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli – I risultati terapeutici sono in costante miglioramento, grazie all’avvento di terapie innovative, come gli inibitori delle CDK4/6”.

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