Si chiama Sds ed e’ un sistema per prevenire le morti cardiache improvvise. I primi a sperimentarlo sono stati gli atleti della Lazio e della Salernitana. L’idea, della Btl Industries, ha un’accuratezza del 98%. Il prodotto, dedicato ai giovani sportivi, si basa su uno screening Ecg di base. “La prevenzione e’ l’anima della medicina sportiva che tratta prevalentemente soggetti in buona salute e cioe’ gli sportivi. Purtroppo non sempre l’occhio umano puo’ cogliere delle sfumature che possono aggravarsi nel tempo e creare problemi alla salute e alla vita. Questi mezzi strumentali, attraverso il sistema Sds (Sudden death system), possono fare accendere degli alert durante un esame elettrocardiografico, che permettono di scoprire in anticipo un eventuale problema cardiaco”, spiega Ivo Pulcini, direttore sanitario della S.S. Lazio 1900. “Gli unici strumenti per combattere la morte improvvisa sono: la prevenzione, gli accertamenti mirati, l’anamnesi accurata, l’innovazione strumentale e l’aggiornamento professionale continuo per i professionisti della Sanita’. A questi elementi si aggiunge la presa in carico dell’atleta in maniera interdisciplinare e interprofessionale, con un confronto che coinvolge tutti gli esperti delle diverse branche, inclusi i medici di famiglia degli atleti, o i pediatri, nel caso dei minori”, dice Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia. 
CONDIVIDI