Per la morte in cella di un detenuto, il 32enne Danilo Orlandi, avvenuta il 1 giugno del 2013 a seguito di una polmonite non curata, sara’ processato il 16 ottobre prossimo davanti alla sesta sezione penale del tribunale l’ex direttore sanitario di Rebibbia Luciano Aloise. Lo ha deciso il gup Marco Mancinetti dopo l’annullamento della sentenza di proscioglimento dall’accusa di omicidio colposo disposto dalla Corte di Cassazione lo scorso maggio. Era stata la Procura a impugnare la sentenza del giudice Giulia Proto (pronunciatasi per l’insussistenza del fatto), ritenendo che Aloise, quando il detenuto si ammalo’, non dispose i controlli necessari per procedere alle cure. Orlandi, che avverti’ i primi sintomi della malattia a fine maggio, stava finendo di scontare una condanna definitiva a sei mesi per resistenza a pubblico ufficiale. La Procura e’ convinta che Aloise si sia limitato a disporre visite saltuarie senza prescrivere esami medici approfonditi che avrebbero potuto evidenziare subito la gravita’ delle condizioni di salute del paziente. Soddisfatto l’avvocato Stefano Maccioni, difensore di parte civile per conto della figlia e del padre di Danilo: “Finalmente si arriva ad un dibattimento. In questo modo si potra’ accertare la verita’ e capire cosa e’ avvenuto in carcere quando Orlandi era affidato alla custodia dello Stato”.

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